LA BILANCIA CHE MISURA IL GRASSO? CHE CONFUSIONE!


Cari lettori,

Oggi riprendo un argomento tanto caro a molte donne, da essere ormai diventato argomento di discussione quasi quotidiana nei gruppi su Facebook oppure nei vari forum dedicati alla nutrizione e al dimagrimento.

Un paio di giorni fa, parlando con due miei Clienti, è venuto fuori lo stesso argomento: entrambi sono venuti a conoscenza della famigerata bilancia “misura-grasso” che determinerebbe il loro stato di forma dal punto di vista del grasso corporeo. Alla mia domanda su come mai potesse una bilancia misurare sia l’adipe che l’acqua corporea, i miei Clienti hanno risposto che il test consisteva nel salire su questa bilancia tenendo uno strumento tra le mani che, contemporaneamente, forniva i dati a riguardo dell’acqua corporea.

Questa bilancia sta spopolando non solo nelle palestre e nei centri estetici, ma, cosa a mio avviso più preoccupante, anche negli studi di medici nutrizionisti.

Qualche tempo fa ho descritto nel dettaglio che cosa è l’impedenziometria e a cosa serve e, soprattutto, in che modo la si può inquadrare nel concetto della corretta nutrizione.

Andiamo nuovamente a vedere che cosa attesta la scienza, così capiremo quanta confusione regna ancora sovrana nell’informazione comune e quanto il commercio approfitti di tale “buio” per proporre alle persone test inutili alla corretta stima della composizione corporea, perchè non rispettano i cardini scientifici definiti.

Le motivazioni che devono spingere gli operatori del settore a fornire test e materiali corretti e utili per le persone sono:

  • Identificazione dei rischi per la salute associati ad un’eccessiva riduzione o aumento di grasso corporeo,
  • Identificazione del rischio cardiovascolare legato ad un eccessivo accumulo di grasso nella zona addominale,
  • Promozione della conoscenza relativa alle problematiche inerenti l’aumento o la riduzione di grasso corporeo,
  • Promozione della conoscenza nei cambiamenti della composizione corporea con interventi sulla nutrizione e sull’esercizio fisico,
  • Formulazione di regimi alimentari in funzione della massa magra e non del peso totale.

Quando si decide di entrare in merito all’analisi della composizione corporea, si deve fare riferimento ai modelli scientifici universalmente riconosciuti che permettono una stima del grasso e degli altri compartimenti corporei, fisiologicamente importanti.

A partire dagli anni ’70, quando si sono formulate le prime equazioni per la ricostruzione della densità corporea, sono emersi due modelli di riferimento standard, ovvero il modello bi-compartimentale (che si riferisce alla sola stima di Massa Magra e Massa Grassa) ed il modello tri-compartimentale (che si riferisce alla Massa Magra, alla Massa Grassa ed alla misurazione dell’acqua corporea).

Nel modello tri-compartimentale (che è quello più importante per la stesura di piani alimentari personalizzati), è possibile cercare di misurare le varie componenti della Massa Magra.

In questo caso, la Massa Magra viene suddivisa in:

  • Massa extracellulare: Comprende i legamenti, i tendini, lo scheletro e l’acqua al di fuori delle cellule (che si attesta intorno al 40% dell’acqua corporea totale).
  • Massa cellulare: Rappresenta in sostanza il totale della massa vitale dell’organismo, in grado di concorrere ai processi energetici del corpo. Nell’uomo sano, la massa cellulare corrisponde a circa il 40% del peso corporeo totale.  In questo compartimento è contenuto il 72-74% dell’acqua corporea totale.
  • Acqua totale: L’acqua è il maggior costituente dell’organismo. Per questa ragione, la sua corretta determinazione in percentuale ed in litri è la base per stimare i parametri di buona salute di una persona.  I valori ottimali di riferimento per questo dato variano con l’età e con il sesso ed è da ricordare anche come durante una dieta inadeguata (povera in carboidrati e sbilanciata in proteine) il primo elemento che varia in negativo è l’acqua! Proprio la parte più importante del nostro corpo!
  • Acqua extracellulare: Un indice di benessere basilare dipende dalla corretta distribuzione dell’acqua totale nei compartimenti intra-ed extracellulari.  Molti studi hanno dimostrato che la normo idratazione è presente solo nei soggetti sani e molte volte neppure in questo caso!

L’impedenziometria è la metodica più corretta per la misurazione dell’acqua corporea e per la stima delle varie componenti della Massa Magra.

Questo sistema si è sviluppato partendo da una semplice intuizione di uno studioso parigino, che nel 1886 iniziò a dimostrare come i valori di impedenza fossero determinanti nella diagnosi di malattie anche cancerogene.

A tutt’oggi, l’analisi bioimpedenziometrica si sta affermando sempre più come metodica affidabile, ripetitiva, non invasiva e priva di effetti collaterali, ma attenzione alle campagne pubblicitarie!

Molti sono gli strumenti proposti, ma pochissimi seri ed affidabili!

Le linee guida che stabiliscono l’affidabilità di uno strumento sono:

  • Obiettività: il risultato di un test obiettivo è indipendente dall’esaminatore,
  • Affidabilità: Precisione ed attendibilità.  Devono essere presenti i valori di resistenza e reattanza espressi in Ohm,
  • Validità (valore informativo): la casa produttrice o l’operatore incaricato all’esecuzione dell’esame devono allegare studi scientifici e pubblicazioni riportanti la validità del loro strumento,
  • Ripetitività: Nessuna misura è utilizzabile se non è ripetitiva, e questo deve essere dimostrabile.

Lo strumento deve misurare resistenza e reattanza, e non solo l’impedenza.

Il paziente deve essere posto in posizione supina (a pancia in su), a riposo per almeno 10 minuti, per consentire una corretta ed equa ripartizione dei fluidi corporei. Il test eseguito in piedi è nullo perchè in stazione eretta i liquidi corporei sono tendenzialmente distribuiti maggiormente sulle gambe e meno nel tronco. Risultato: il test è falsificato e non ha alcun valore.

Al paziente devono essere applicati:

  • 2 elettrodi a livello del piede destro. Un elettrodo in prossimità del 3-4 dito e un elettrodo in prossimità del collo del piede.
  • 2 elettrodi a livello della mano destra. Un elettrodo in prossimità del 3-4 dito ed un elettrodo in prossimità della piega del polso, posta sul dorso della mano.

Diffidate dagli strumenti di impedenza che misurano essenzialmente la massa grassa, perchè questo sistema non è stato elaborato per questo, bensì per misurare l’acqua e la massa cellulare!

Fonte:

Busin S,  Gnemmi A. E , Nicosia N, Suardi C, Zambelli S, Hatfield  F.C Fitness la guida completa Edizioni Club Leonardo, Milano, 2004

Rocco S Composizione Corporea. Alea Edizioni, Milano, 2000

Heyward V.H Advanced Fitness Assessment and Exercise prescriptions. Human Kinetics, Champaign, Illinois, 2002

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