IL SORRISO: LA CURA MIGLIORE – Comunicazione Personal Trainer – Cliente

Cari lettori,

Questa settimana parliamo di un argomento non così spesso affrontato ma di vitale importanza, soprattutto per chi fa il mio lavoro, ovvero per chi si occupa delle persone e del loro benessere.

Mai come in questo periodo storico che stiamo vivendo – in cui si assiste al crollo inesorabile di valori importanti come l’amicizia, la solidarietà e la famiglia – c’è bisogno di un sorriso e di una maggiore rassicurazione. Non parlo solo in termini fisici di allenamento, alimentazione o terapie. Parlo soprattutto in termini umani, che è l’aspetto che noto con dispiacere essere l’anello mancante nella comunicazione odierna.

Trattare bene una persona, nella sua interezza, darle la giusta importanza nel momento in cui lui o lei si rivolgono a noi per raggiungere un obiettivo , una cura oppure un semplice consiglio, è di vitale importanza per la gestione delle relazioni professionali tra operatore e cliente o tra terapista e paziente.

L’articolo che riporto alla fine del testo ha indagato come le migliori capacità comunicative nell’ambito ospedaliero abbiano consentito un miglioramento netto delle condizioni dei pazienti ed un livello di soddisfazione maggiore. Questo dimostra come mettersi in gioco dal punto di vista comunicativo sia più che mai fondamentale non solo per i medici ma anche per il Personal Trainer nei confronti delle persone che assiste.

Il sorriso

Si dice che il sorriso non costi nulla. Eppure, non è mai abbastanza sul volto di chi fa il mio mestiere. Il sorriso è il biglietto da visita, è la vetrina, è la prima impressione.

Se sorridi sei accogliente. Probabilmente il nuovo Cliente o il paziente si fiderà di più e sarà più incline ad ascoltare i tuoi suggerimenti.

L’ascolto

Altra perla rara nel mondo del fitness in generale ma non solo.

Cosa significa ascoltare veramente? Significa mettere la persona al centro del pensiero e dell’attenzione in quell’ora o meno di durata della seduta di allenamento o di trattamento fisico. Significa accantonare il resto ed “esserci”. Le persone non chiedono tanto. Ma osservano e notano se ci “siamo” davvero, se magari ci siamo ricordati che la settimana precedente avevano un incontro di lavoro importante oppure se i figli hanno superato con successo un esame.

Ascoltare davvero non è facile, ma nemmeno impossibile.

Per ascoltare dobbiamo essere lì, nel presente, con il nostro cliente, ma per davvero.

Se ascoltiamo, le persone si sentono accolte e più inclini ad essere costanti nel programma di allenamento o nelle terapie. E’ una questione puramente “di pancia” : abbiamo bisogno di essere coccolati, ogni tanto.

Le espressioni facciali

Sembra strano come discorso, eppure influiscono tantissimo.

Se è vero che il linguaggio verbale influisce per una piccola percentuale soltanto nella comunicazione, è utile guardarsi allo specchio.

Il viso racconta, eccome se racconta. Il modo in cui aggrottiamo la fronte o muoviamo gli angoli della bocca può far percepire al nostro cliente messaggi nascosti, più o meno gradevoli. Quasi mai ci facciamo caso, eppure il viso è lo specchio di ciò che pensiamo.

Vi consiglio un libro molto interessante a proposito: “Giù la maschera” di Paul Eckman (allievo di Darwin) e Wallace V. Friesen , Edizioni Giunti

Facciamo attenzione alle espressioni facciali. Magari non tutti i nostri Clienti o pazienti sono così sensibili da coglierne le sfumature, ma alcuni lo sono e lo notano.

Il viso può creare barriere o costruire rapporti solidi e di fiducia.

Se vogliamo avere successo come Personal Trainer o terapisti di fiducia, non possiamo esimerci dal lavorare su noi stessi, ogni giorno.

Nonostante le difficoltà, le giornate non sempre facili, gli impegni.

Facciamo la differenza se sappiamo comunicare bene e lasciamo vivere il nostro lato umano.

Articolo banale e scontato?

Guardatevi allo specchio!

Alla prossima!

Fonte:

A Better Patient Experience Through Better Communication, Lang EV. J Radiol Nurs. 2012 Dec 1;31(4):114-119.